Maria Schiavo Campo de Gregorio
PIANISTA E COMPOSITRICE
Maria Schiavo Campo de Gregorio è una pianista e compositrice italiana del XX secolo.
Nasce a Palermo il 13 febbario 1900.
A 18 anni consegue il Diploma di Pianoforte al Conservatorio di Musica di Palermo, compiendo i suoi studi con
il Maestro continua...
Guido Alberto Fano.
Inizia a comporre giovanissima. I Maestri Alfredo Casella e Mario Pilati ne sviluppano il talento di compositrice e a 22 anni scrive la sua prima opera, che segna l'inizio della sua feconda e apprezzata carriera.
Le sue composizioni, che firma Maria Schiavo de Gregorio, sono proposte, riscuotendo consensi di pubblico e di
critica, in concerti eseguiti da lei stessa a Palermo, Venezia, Pesaro, Ancona, Napoli, Roma e trasmesse dalla
Radio Italiana.
A Baden Baden viene presentato il suo "Tema con variazioni" per orchestra, diretto dal
Maestro Théo Ziegler. Due delle sue opere, "Aria" per orchestra e "Suite" per violino e pianoforte, le
assicurano il 2° premio di un Concorso bandito nel 1934 dalla Camerata Musicale Napoletana.
"La sua produzione presenta idee musicali innovative che addirittura anticipano soluzioni compositive della seconda metà del '900, come l'utilizzo di riferimenti all'antico e al moderno insieme, e rispecchia un'intelligenza e una perizia inventiva non comuni" - dal Comunicato Stampa del Conservatorio Alessandro Scarlatti (già Vincenzo Bellini) di Palermo, maggio 2018.
Donna libera nello spirito e allo stesso tempo legata alla tradizione e al modo di vivere del suo tempo, trascorre la sua vita percorrendo tutto il XX secolo seguendo e vivendo le novità, le evoluzioni e le sfide che quel secolo porta con il garbo e l'eleganza delle signore della sua generazione, ma anche con la forza, la determinazione e l'indipendenza della donna moderna.
Nella musica, si lascia trasportare dal suo gusto personale. È intuitiva e ha una curiosità appassionata che la porta a esplorare il non convenzionale, manifestando autonomia di pensiero nell'apprezzare la musica a lei contemporanea, inclinazione intellettuale insolita per una donna della sua epoca.
Muore a Palermo il 22 luglio 1997.
Biografia
Maria de Gregorio nasce a Palermo, seconda di sei figli, il 13 febbraio 1900 da Leopoldo de Gregorio Marchese del Sacro Romano Impero e del Parco Reale e Teresa Palmeri dei Marchesi di Villalba.
Trascorre la sua infanzia e prima giovinezza a Palermo dove studia pianoforte con il Maestro Guido Alberto Fano. Nel 1918 consegue il diploma al Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini di Palermo con il massimo dei voti e la lode.
Studia poi composizione con i Maestri Mario Pilati e Alfredo Casella.
Maria con la madre Teresa, Palermo 1900
Palermo 1918
La cultura fa parte del bagaglio che riceve dalla sua famiglia, nucleo importante dal punto di vista sociale ma anche culturale e intellettuale, appartenente a quella aristocrazia palermitana colta, allora molto più cosmopolita rispetto a quella di altre città italiane.
Respira, quindi, musica e arte fin da piccola: ciò la predispone ad apprezzare la cultura contemporanea e ad acquisire una conoscenza mitteleuropea in un'Italia ancora provinciale e ai margini dell'Europa.
Frequentano casa sua da ragazza, citandone solo alcuni, Francesco Lojacono, maestro di pittura del padre Leopoldo; il Maestro Alfredo Casella, con il quale studia composizione; Ettore de Maria Bergler, autore tra l'altro dei tableaux vivants a palazzo Gangi ai quali lei partecipa; Fulco di Verdura, al quale è molto legata.
All'età di 21 anni, Riccardo Zandonai, con grande trasporto affettivo ed elogiativo, le dedica una partitura della "Francesca da Rimini".
Il padre Leopoldo suona il flauto e condivide con lei l'amore per la musica. Suonano molto insieme, lei lo accompagna al pianoforte.
Palermo 1920
Palazzo Gangi, Palermo 1922
Come esecutrice appare spesso nelle cronache cittadine, esibendosi in occasioni mondane, come per una celebre "Festa Settecentesca" per la raccolta di fondi per la Casa del Sole di Ignazio e Manfredi Lanza, organizzata nel giugno del 1922 dalla Duchessa dell'Arenella, Beatrice Mantegna di Valguarnera, e curata per la parte musicale da Benedetto Morasca. (Cit. Nell'ombra - L'arte femminile tra '800 e '900)
Nel gennaio del 1924 sposa Achille Schiavo Campo, Ingegnere, Tenente d’Artiglieria, e si stabiliscono a Palermo. Hanno quattro figli: Paolo (1924), Leopoldo (1926), Vittoria (1928) e Salvatore, chiamato Rino (1940).
La carriera militare del marito Achille conduce la famiglia dapprima a Piacenza, poi a Torre Annunziata, Roma, Varese, poi di nuovo a Roma e infine, dopo la seconda guerra mondiale, a Palermo.
Maria e Achille, Palermo gennaio 1924
Maria, Leopoldo, Vittoria e Paolo, Torre Annunziata 1932
Oltre a occuparsi della famiglia, la sua attività prima è la musica, che compone e pubblica con il nome di Maria Schiavo de Gregorio.
I suoi figli studiano pianoforte con lei.
Leopoldo, in particolare, eredita da lei e ne condivide
l'amore e il talento per la musica e il pianoforte; studia con lei e completa la sua formazione con i Maestri
Carlo Zecchi a Roma e
Carlo Vidusso a Milano.
La passione e il talento per l'arte e la pittura del padre Leopoldo, invece, sono ereditate dal suo primogenito Paolo, artista, pittore e scultore, protagonista e testimone indiscusso dell'evoluzione artistica italiana della seconda metà del XX secolo. Molte delle sue opere sono state acquisite da vari musei nazionali e internazionali.
La figlia Vittoria studia violino con il padre di Claudio Abbado, il Maestro Michelangelo Abbado la cui moglie, Maria Carmela Savagnone, pianista e scrittrice per bambini, è una sua cara amica.
Inizia a comporre giovanissima, grazie agli insegnamenti dei Maestri Pilati e Casella che ne hanno sviluppato il talento: a 22 anni la sua prima composizione, "Te solo" su versi di Ada Negri, segna l'inizio della sua feconda ed apprezzata carriera di compositrice.
Molte delle sue opere sono eseguite, riscuotendo consensi di pubblico e di critica, in concerti eseguiti da lei stessa a Palermo, Venezia, Pesaro, Napoli, Roma e trasmesse anche dalla Radio Italiana. Il suo "Tema con variazioni" per orchestra viene eseguito a Baden Baden, diretto dal Maestro Théo Ziegler, ottenendo notevoli apprezzamenti.
Ad Ancona, in visita al padre Leopoldo, Primo Presidente della Corte d'Appello, esegue concerti profilo presentando le sue musiche.
Leopoldo, Vittoria, Maria e Paolo, Torre Annunziata 1932
Achille e Maria, Torre Annunziata 1935
Nel 1934, con la sua "Aria" per orchestra e la "Suite" per violino e pianoforte (Preludio, Sarabanda, Tarantella), partecipa a un concorso bandito dalla Camerata Musicale Napoletana e consegue il secondo premio (16 marzo).
Negli anni 1935 - 1940 compone musica per diversi documentari, tra i quali la colonna sonora per "Azoto" un lungometraggio scientifico e due film per l'Ente Nazionale per il Tabacco "L'erba dei sogni" e "Tabacco", conservati nell'Archivio Storico dell'Istituto Luce di Cinecittà a Roma.
Negli anni '50 e '60, di ritorno a Palermo, si esibisce privatamente in duetti con Teresa Porcelli, primo violino dell'Orchestra Sinfonica del Teatro Massimo di Palermo, artista di grande forza interpretativa e genialità.
Vittoria, Maria, Leopoldo, Rino e Paolo, Roma 1947
Nel 1959 compone una suite infantile dal titolo "La scatola magica" ispirata dai suoi primi sette nipotini. Ne arriveranno poi altri sei!
Nel 1961 il suo "Concerto" per pianoforte e orchestra, opera che rivela una musicista matura e profonda, e la sua "Toccata" vengono presentati al Concorso di Mannheim.
Donna dalla vasta cultura, conosce quattro lingue: oltre l'italiano, il francese, l'inglese ed il tedesco. Ama molto la letteratura russa, così come la letteratura francese e italiana.
Ė molto legata alla musica del novecento e mostra un'assoluta modernità di gusti: non si lascia trascinare dalle mode o influenzare dai gusti degli altri, scostandosi dal provincialismo culturale dell'Italia della sua epoca e dimostrandosi molto sensibile allo spirito di quel secolo. In questo senso è una grande appassionata della musica di Alban Berg, Bela Bartok, Claude Debussy, Maurice Ravel e anche di compositori come György Ligety, Olivier Messiaen, Henry Dutillieux. Le piace anche Wagner, forse perché Palermo, la sua città, è una città wagneriana.
Il marito, allora Generale Achille Schiavo Campo, muore a Palermo il 30 ottobre 1961.
Il suo lavoro di compositrice sembra terminare nel 1966, non si conoscono sue composizioni oltre quella data.
Nel 1967 si trasferisce a Torino dalla figlia Vittoria, docente di Lingua e Letteratura Inglese. Nel 1980 rientra definitivamente a Palermo.
Milano 1982
Isole Fiji 1976
Dal 1967 al 1990 viaggia in tutto il mondo al seguito dei figli Leopoldo e Rino che vivono all'estero, impegnati nelle loro carriere diplomatiche internazionali.
Trascorre così un anno in Sud Africa e un anno alle isole Fiji, passa lunghi periodi negli Stati Uniti, a New York e Washington, e in altri paesi africani.
Ė una donna libera nello spirito e allo stesso tempo legata alla tradizione e al modo di vivere del suo tempo.
Trascorre la sua vita percorrendo tutto il XX secolo, seguendo e vivendo tutte le novità, evoluzioni e sfide che questo secolo porta. Vive da adulta due guerre mondiali e attraversa tutte le crisi post belliche con coraggio. Non si tira mai indietro, non paventa mai i tempi che cambiano, così come non critica mai le persone e le generazioni che si avvicendano. Si distingue non solo per la grazia, il garbo e l'eleganza proprie delle signore della sua generazione, ma anche per la forza, la determinazione e l'indipendenza proprie della donna moderna. È molto evoluta, aperta al contemporaneo, libera nelle sue opinioni e valutazioni ed estremamente generosa, senza alcun interesse materiale o economico. Priva di qualsiasi giudizio moralistico, detesta il moralismo piccolo borghese e dimostra una assoluta mancanza di pregiudizio e una totale apertura mentale.
Roma, 13 febbraio 1990
Cernobbio 1990
Nella musica, questa sua sensibilità priva di pregiudizi e provincialismo le fa amare artisti che, per la sua generazione, sono difficili da apprezzare. Si lascia trasportare dal suo gusto personale, è intuitiva e la sua è la cultura di una persona che ama la vita e segue ciò che le piace, al di là di qualsiasi metodologia e dogmatismo in campo artistico, spirituale e morale. Ha una curiosità appassionata che la porta a esplorare il non convenzionale, manifestando autonomia di pensiero nell'apprezzare la musica a lei contemporanea. Anche qui, mostra un'inclinazione intellettuale insolita per una persona della sua epoca, soprattutto donna.
La musica è la sua vita e il suo lavoro di musicista la sua forza. È un mondo a parte, il suo mondo privato, che esclude ciò che la circonda trasportandola in una dimensione dove si sente completamente a proprio agio e felice.
I suoi gusti musicali spaziano dalla passione per il barocco, vedi Monteverdi, Scarlatti, Bach, Couperin, alla passione per la musica russa e dunque Skrjabin, Stravinskij, Rimskij Korsakov, Musorgskij a quella austriaca di Mahler, von Zemlinski, Richard Strauss, Schönberg, Webern. Le piace molto Chopin e come pianista è una buona interprete della sua musica.
Ovunque vada, è apprezzata per la sua intelligenza e cultura, oltre che per la sua signorilità, e la sua musica riscuote sempre successo di critica e di pubblico. A differenza di molte signore della sua stessa classe sociale, la nobiltà per lei è una nobiltà del sapere, dell'arte e dello spirito, non del censo.
Muore a Palermo, il 22 luglio 1997.
Il 31 maggio 2018, nel corso di una cerimonia, tutte le sue opere sono state donate dai nipoti al Conservatorio Alessandro Scarlatti, già Vincenzo Bellini, di Palermo, dove si era diplomata 100 prima.
Tutto il materiale è stato consegnato in versione cartacea e digitale ed è custodito nella Biblioteca del Conservatorio.
Giornale di Sicilia, 1 giugno 2018, Cronaca di Palermo
Opere
elenco delle sue opere
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approfondimento sull'opera
E stato scritto nel 1958 e la sua ispirazione trasse origine dallo studio delle composizioni di Frescobaldi e dal desiderio di ricrearne l'atmosfera in un linguaggio attuale. Un tema di tipo gregoriano viene utilizzato nella prima pacata sezione della composizione; segue un episodio concitato poi il rovescio del tema ristabilisce l'atmosfera iniziale e la composizione termina con una riesposizione.
E stato suonato tra l'altro in concerto da Alain Bernheim, pianista francese, nella Sala A. Scarlatti del Conservatorio di Musica V. Bellini di Palermo il 10 aprile 1961. Il pezzo è stato trasmesso dalla RAI-TV il 23 novembre 1959 alle ore 17.30 sul programma nazionale. continua...
Il 4 aprile 2000, la palermitana orchestra da camera "Gli Armonici”, con il pianista Ninì Giusto, l'ha riproposto, insieme ad altre composizioni dell'artista siciliana, in un concerto tenutosi nella Chiesa di Santa Maria della Pietà a Palermo.
L'1 settembre 2017, il pianista Massimiliano Seggio (che l'aveva già presentato nel suo programma d'esame di laurea al Conservatorio di Musica di Palermo) l'ha riproposto nell'ambito dell'evento Piano City Palermo in un concerto tenutosi nella chiesa dei Santi Euno e Giuliano in Piazza Magione alla Kalsa.
Il 22 maggio 2019, nell'ambito del progetto didattico-artistico "AlterAzione", in occasione dell'evento "Omaggio a tre compositrici palermitane del '900", il "Ricercare" viene riproposto, eseguito da Massimiliano Seggio, insieme a "Improvviso" (1954) e "Largo" (1928), due composizioni per violino e pianoforte eseguiti da Mattia Arculeo e Rosalba Coniglio, la prima, e Gabriele Antinoro e la stessa Rosalba Coniglio, la seconda.